Sottomisura 16.1
PSR Sicilia 2014-2022

Convegno 24 luglio 2024 Cammarata: Presentazione Progetto Wool2Resource

Lug 30, 2024 | News & Eventi

Presso la sala del Comune di Cammarata, il 24 luglio 2024, si è il tenuto il convegno di presentazione del Progetto “Wool2Resource”, finanziato nell’ambito del PSR Sicilia 2014-2022, coordinato e gestito dal Gruppo Operativo: Nuovi Orizzonti per la Lana Ovina.
Sono state presenti più di 50 persone con diversi profili professionali e di interesse, Allevatori, Agronomi, Veterinari, Funzionari dell’Assessorato Regionale della Agricoltura e dell’ESA, una nutrita rappresentanza dell’Accademia delle Arti e dei Mestieri della Lana di Marcatobianco, Giornalisti, Cittadini e semplici curiosi.
Ha moderato i lavori il Dr. Mario Liberto, esperto giornalista e divulgatore del mondo agricolo.
I Sindaci, di Cammarata Dr. Giuseppe Mangiapane e di San Giovanni Gemini Dr. Custode Zimbardo, portando i saluti delle loro comunità, hanno elogiato l’iniziativa in quanto cerca di dare risposte concrete agli allevatori e di cosa farne della lana. Hanno elogiato l’impegno e la perseveranza del Presidente del G.O. Dr. Sebastiano Tosto e condiviso l’impostazione dei G.O. che raggruppano partner diversi in una rete tra imprese agricole e mondo universitario della ricerca.

Il Dr. Carmelo Panepinto, Responsabile dei Servizi Veterinari del Distretto Casteltermini-Cammarata, ha fatto riferimento al valore del benessere animale come condizione basilare per la produttività delle aziende zootecniche, soprattutto, in un contesto dove la concentrazione degli ovi-caprini è molto elevata, con i 60.000 capi ovini allevati nel Distretto.
Il Dr. Fabrizio Viola, Responsabile dell’Ispettorato Provinciale dell’Agricoltura di Palermo e il Dr. Gerlando Virone, in rappresentanza del Dr. Salvatore Accardi, Responsabile dell’Ispettorato Provinciale dell’Agricoltura di Agrigento, hanno evidenziato l’importanza della Misura 16.1, considerata come uno dei migliori investimenti dell’Amministrazione Regionale dell’Assessorato dell’Agricoltura, al fine di facilitare e consentire l’introduzione delle innovazioni in tanti comparti importanti dell’agricoltura siciliana.
Il Dr. Santo Caracappa, consulente scientifico dell’Istituto Sperimentale Zootecnico della Sicilia, portando i saluti del Presidente Dr. Giovanni Siino e del Direttore Dr. Vincenzo Guella, ha posto le basi per una collaborazione costante tra il G.O. e l’ISZ della Sicilia. Infatti l’IZS della Sicilia, casa degli allevatori, mette a disposizione le proprie strutture e competenze per sostenere il comparto zootecnico regionale.

Con la sua relazione del Dr. Sebastiano Tosto, Presidente del G.O. Nuovi orizzonti per Lana Ovina, ha ringraziato tutti i partner per la collaborazione e i Sindaci di Cammarata e San Giovanni che sono stati sempre a fianco delle iniziative portate avanti dalla Rete Ovinicoltori Siciliani, capofila del Progetto. Il Presidente Tosto ha fatto il punto sullo stato di salute e sulle principali problematiche del comparto ovino in Sicilia. Circa 700.000 ovini, la seconda regione dopo la Sardegna, e circa 1.000.000 kg di lana che attendono una collocazione. Un riferimento alla prolungata siccità che sta mettendo in crisi l’intero comparto zootecnico siciliano.

Al Prof. Pellegrino Conte di INSTM Udr di Palermo e grande esperto di biochar è stato assegnato il compito di relazionare sul biochar e come si comporta nei diversi suoli. Intanto la definizione chiarisce molto: Il biochar è un materiale poroso a base di carbonio ottenuto dalla pirolisi di biomasse vegetali e usato in modo tale che il carbonio in esso contenuto possa essere considerato come serbatoio di carbonio a lungo termine e sostituisca il carbon fossile nelle produzioni industriali. Tra i vantaggi, riferisce il Prof Conte, alcune azioni fisiche, chimiche e fisico-chimiche, come, la capacità di trattenere l’acqua, il miglioramento della struttura del suolo e della capacità di scambio, oltre che ridurre l’emissione di gas serra.

Alla Prof.ssa Delia Chillura, di INSTM Udr di Palermo, è stato chiesto di descrivere come è nata l’idea di trasformare la lana in biochar. In primis l’analisi del contesto e la disponibilità dei Ricercatori ad ascoltare le esigenze del territorio. Poi l’intuizione della circolarità e la sostenibilità del processo a basso impatto ambientale con la riduzione e la valorizzazione degli scarti. Infine ha tracciato il percorso che la ricerca e l’innovazione devono compiere per contribuire al miglioramento delle condizioni di lavoro, sociali ed economiche dei territori, per città e comunità sempre più sostenibili all’interno di strategie generali e particolari per la lotta contro il cambiamento climatico.

L’Innovation Broker, Dr. Simone Sangiorgi, ha illustrato la presentazione preparata dall’Azienda F.lli Tatano s.n.c. che ha realizzato il prototipo per la trasformazione della lana in biochar. Una impresa leader nelle energie rinnovabili e fortemente radicata nel territorio ma con 30 punti vendita in Italia, 22 in Europa e 3 partner nel mondo. La macchina è costituita da un cestello forato inserito dentro un reattore ermetico, una camera di combustione alimentata da un sistema a coclea.

Durante le prove è stato verificato un miglior rendimento della lana giovane rispetto a quella degli anni precedenti. Un ragionamento andrà fatto sulle fonti combustibili da utilizzare, sul loro rendimento e sui costi. In prospettiva si potrebbe ipotizzare, al fine di ridurre i costi, di utilizzare i prodotti della pulizia dei boschi e della potatura degli alberi, ect. Interessante il dato sulla resa lana/biochar, compreso tra il 28 e il 33 % per un tempo medio di lavorazione di ore 3.50-4.00 per ciclo di produzione.

Sempre l’Innovation Broker, nella sua relazione, ha fatto riferimento alle conseguenze che comportano la continua crescita demografica e gli effetti nefasti del cambiamento climatico. E’ sua opinione che, sia a livello macro che micro-territoriale, tutti i progetti di innovazione dovrebbero essere coerenti ed in linea con la riduzione degli effetti negativi del cambiamento climatico. Oggi, le utilizzazioni classiche della lana, si scontrano con i metodi di lavaggio, troppo idrovori ed energivori. La competitività dei sistemi produttivi agro-zootecnici dipende sempre di più dalle innovazioni introdotte e dal tempo in cui sono realizzate.

Il compito dell’Innovation Broker è appunto quello di stimolare ed agevolare in particolare la formazione di partenariati per l’innovazione, attraverso un “approccio sistemico” per il quale l’innovazione diventa il risultato di un processo di creazione di reti, di apprendimento interattivo, di una vera contrattazione tra un insieme eterogeneo di attori.
Infine il Dr Massimo Morbiato di EZLab, partner del Progetto, ha relazionato sulle attività e sulle collaborazioni in corso dalla sua Società con grandi gruppi nazionali. In particolare, sul valore della tracciabilità e certificazione in blockchain e del contributo che questa metodica può apportare alla validazione di alcune attività di processo all’interno del Progetto e delle grandi prospettive di mercato che tali applicazioni comporteranno.
Il Dr. Sebastiano Tosto, infine, ha ringraziato i presenti, invitandoli a seguire le prossime attività del Progetto Wool2Resource sul sito: www.wool2resource.it.

G.O. Nuovi Orizzonti per la Lana Ovina
Innovation Broker
Dr. Simone Sangiorgi

Gruppo organizzativo Nuovi Orizzonti per la Lana Ovina